Per chi cerca un bar ospitale e confortevole, per chi vuole sorseggiare un caffè in tranquillità come fosse a casa, per chi è alla ricerca di allegria e compagnia: “Il Mio Preferito” è il posto giusto! Dal 1999 a Carasco, questo locale soddisfa tutte queste esigenze. Nato, quasi per caso, dalla voglia di Luigi, ex animatore (allegria assicurata nel suo locale), di immergersi nella ristorazione e dalla sua passione Il Mio Preferito è, da oltre dieci anni, una consolidata realtà nel comune di Carasco. L’arredamento dalla linea moderna simil stile Liberty, predominante la radica bordeaux con inserti di granito/marmo sul verdone, compone un piacevole contrasto con le pareti chiare ed i lampadari che forniscono al locale una luce viva ma discreta. Da “Il Mio Preferito” ci si può fermare per gustare un caffè oppure un buon bicchiere di vino (almeno trenta etichette nazionali) anche se lo staff consiglia il cocktail della casa, il crodito (base mojito, Crodino ed Aperol). A pranzo si può gustare una vasta gamma di piatti freddi (ottimi i mix di torte di verdure), panini, insalate, e piatti caldi precotti. Per l'ora dell'aperitivo il locale offre un accompagnamento musicale per creare la giusta atmosfera, stile american bar, in cui sorseggiare il proprio cocktail e servirsi al ricco buffet all’insegna del divertimento. Luigi vi aspetta al suo bar con un motto spiritoso: “Segui l’onda, alza il dito (come i cani dell’insegna), fai un salto anche tu da “Il Mio Preferito”.
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LUIGI NOCE è un personaggio davvero spettacolare. E quando usiamo il termine “spettacolare” non lo facciamo a caso. Per lui la vita è “spettacolo”. Essere su un palcoscenico o dietro il banco di un bar non fa alcuna differenza. Classe 1973, genovese di CARINGNANO, fino a 26 anni è animatore di feste in piazza, discoteche, piscine e spiagge, insegnante di ballo liscio e latino americano. Il rapporto con il pubblico lo diverte e lo esalta e questa propensione se la porta dietro quando il 5 agosto 1999 apre a CARASCO un bar-tavola fredda: “IL MIO PREFERITO”. Il suo attuale palcoscenico. E lì lo abbiamo intervistato.
Come mai hai pensato di aprire un bar?
Sai, a un certo punto della mia vita ho pensato che non avrei potuto fare l'animatore fino a che sarei diventato vecchio. Il contatto col pubblico è una delle cose che mi riescono meglio, tra le tante ipotesi che si sono fatte avanti c'era questa. Una landa desolata all'epoca, qui non c'era nulla, il fabbricato era appena stato costruito. Però si diceva che presto ci sarebbe stato movimento. E così è stato.
E come mai proprio a Carasco?
Qui vicino mia mamma aveva un ingrosso di articoli per cartolerie, ogni mattina veniva qui da Genova a lavorare, poi abbiamo frequentato spesso il Tigullio e la Valfontanabuona perchè lei è di queste parti. Così un giorno mi ha suggerito questa operazione.
E hai fatto tutto da solo, non hai soci?
Partito da zero e tutto da solo. Una frase che mi dico spesso è: “Ho creato un impero da solo”. Non perchè sia megalomane, ma perchè mi rendo conto ora di quanto i miei sacrifici abbiano dato ottimi risultati. Ora ho due dipendenti perchè il lavoro gira. Ma all'inizio c'è voluta tanta pazienza.
Un “impero” non si crea per caso. Quale pensi che sia stato l'ingrediente giusto per arrivarci?
L'allegria. Io sono pazzo, me lo dico da solo, prima che me lo dicano i miei clienti. Scherzo con tutti e tutti scherzano con me. Una delle cose che mi piace fare è dare i soprannomi ai clienti. Soprannomi che poi si portano dietro tutta la vita. Oppure faccio giochi con piccole (e innocenti) scommesse tipo animatore di villaggio turistico. Qui ci si diverte.
Tutto tranne fare il barista
Non esageriamo, quando si deve lavorare qui si lavora.
E con un “caffè” si riceve anche un po' di buonumore
Eh già. Questo lavoro lo considero un po' come quello del CLOWN (un po' pagiasso lo sono di indole). Il che presuppone una regola fondamentale: anche quando hai la giornata storta, o sei nervoso per gli affari tuoi, quando si va in scena ci si maschera e si sorride!!
A proposito di scena: animatore e insegnate di ballo sono due mestieri nei quali si “cucca” parecchio... il titolare del bar cucca altrettanto?
Dipende da come sei predisposto. Io da 8 anni sono fidanzato, fedele e non ho tentazioni. Anche se devo dire che le occasioni le avevo come animatore, insegnante e si hanno, anche se più raramente, da barista.
Ah, sei fidanzato... lei è di qua o genovese?
È di TORINO.
E come vi siete conosciuti?
In chat, non su internet, quelle chat via SMS col telefonino.
Anche in questo sei particolare, non capita spesso che due si conoscano in chat e poi stiano insieme per 8 anni
Infatti, ma te l'ho detto: io sono un po' matto.
Consiglieresti a un giovane di intraprendere il tuo stesso percorso?
Io se dovessi dargli un consiglio da amico gli direi “ma fai il dipendente e non ti cercare problemi!!!”... però se fosse matto come me non mi ascolterebbe. A parte gli scherzi, se un giovane si vuole mettere in gioco lo faccia, a patto che sia disposto a sacrificarsi. Io, per quella che è la mia esperienza dico che alla fine sono soddisfatto di quanto ho messo in piedi.
Oltre al tuo “impero” hai un altro sogno nel cassetto?
Se tutto va come deve andare nel 2013 cedo l'attività, mi prendo un po' di riposo e poi non so... ci sono diverse cose che mi piacerebbe fare ma ancora non le ho messe in ordine. C'è tempo. Ci penserò.