In Via Medici del vascello, un’elegante e tranquilla traversa di Corso Italia, si trova il Bar Caffetteria Tender To con adiacente gazebo con pareti laterali pieghevoli e fungo riscaldante per offrire uno spazio idoneo anche durante la stagione invernale.
Corso Italia è una delle principali arterie di Genova. Si sviluppa interamente sul lato a mare per circa due chilometri e mezzo. È considerato la “promenade” per eccellenza dei genovesi e fa parte del quartiere di Albaro. Congiunge ai suoi estremi i due storici borghi marinari: i quartieri della Foce e di Boccadasse.
Il locale è un punto di incontro prima di una serata in discoteca, per una colazione veloce, ma sfiziosa, per un pranzo di lavoro o per un’aperitivo in un ambiente tranquillo. Gli spazi sono ottimizzati, grazie al bancone che divide l’area di lavoro da quella di degustazione in piedi o su sgabelli con seduta morbida nera. Il rosso, il bianco dei soffitti e dei ripiani sono le tinte dominanti che conferiscono un tocco di eleganza e di semplicità al locale. Il dehor è ricavato grazie ad uno spazioso gazebo, arredato con cinque tavolini tondi in ferro battuto. Le sedie seguono lo stesso stile essenziale e rendono l’ambiente ancora più bello ed accogliente.
A colazione è possibile scegliere delle ottime brioches calde farcite, o per chi ha maggiore attenzione alle calorie, dell’ottima pasticceria mignon. A pranzo invece il menu offre: primi e secondi di gastronomia, insalatone, piattini, panini imbottiti, tramezzini e toast. L’ora dell’aperitivo è scandita da cocktail o degustazioni di ottimi vini Italiani come il Nero D’avola del Duca di Salaparuta (Sicilia), il Refosco, il Pigato e il Morellino; oppure da una flûte di Prosecco Mionetto o di Bellavista Cuvèe Brut; e ancora di Champagne Pommery.
Il Tender To, è davvero un posto piacevole, a poche decine di metri dal mare, per ritagliarsi un momento di svago da trascorrere in compagnia di amici, lontano dal traffico.
Intervista Riccardo Cabras
Da quanto tempo fai questo lavoro?
Da 30 anni.
E come hai iniziato?
In un Ristorante sotto casa a Nervi come cameriere e poi come barman a Camogli. Sono stato 12 anni all’estero come Maitre o direttore di sala di molti ristoranti. Ho attraversato Germania, Olanda e Francia. Poi tornato in Italia, ho lavorato all’Hotel Sheraton di Genova Aeroporto. Ma in mente volevo avere un locale tutto mio e alla fine dopo otto mesi di ricerche ho rilevato qui ad Albaro il Tender To.
Cosa ti ha lasciato l’esperienza all’estero?
Un modo di lavorare e un’apertura mentale diversi dalla nostra. All’estero le novità sono meglio recepite, forse per una diversa predisposizione culturale.
Cosa significa essere Maitre di sala?
È una figura chiave in un ristorante così come in un Bar Caffetteria. Decide il menu, la gestione degli ordini, consiglia, persuade e coccola il cliente. Infatti è la figura che ha il maggior contatto diretto con il cliente, per cui è necessaria un’attenzione ai particolari, come la disposizione della posateria o la pulizia dei bicchieri; e ancora spiccate doti di problem solving. Inoltre non ti è concesso sbagliare il set up, ossia la preparazione della sala, in quanto devi essere in grado di prevedere come può evolvere una situazione. Solo una solida esperienza può permetterti di avere questa sensibilità.
Cosa consiglieresti ad un giovane che si volesse approcciare a questo lavoro?
Bisogna amare questo lavoro, perché richiede tempo, impegno e tanta passione. E soprattutto la voglia di sperimentare cose nuove da offrire ai propri clienti e per crescere professionalmente. Il nostro lavoro non si esaurisce facendo solo caffè e cappuccini, ma è dare quel tocco in più di originale al servizio.
Un aspetto che ami del tuo lavoro.
Il contatto con la gente. Grazie alla mia esperienza pluriennale all’estero ho imparato come relazionarmi in maniera efficace con le persone di razza e lingue diverse. Parlo correttamente sei lingue. Oggi la conoscenza delle lingue è un requisito importante, se si vogliono affrontare sfide non legate al proprio territorio di origine.
Tra famiglia, amici e tempo libero che posto occupa il tuo lavoro?
Praticamente tutto il mio tempo. È un lavoro che non concede tregua. Ho la fortuna di avere da più di 10 anni una donna speciale al mio fianco. Ci siamo poi sposati nel 2006
Hai ancora un sogno ancora nel cassetto?
Si, continuare a portare la mia esperienza maturata all’estero nel mio locale. In particolare, come accennavo prima, l’attenzione e la cura del dettaglio che fanno la differenza..